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SUMMARY:Cinebakunin 21 ottobre " Il corridoio della paura" di S.Fuller
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DESCRIPTION:Per CINEBAKUN  il 21 OTTOBRE h 19:00 proietteremo IL CORRIDOIO 
	DELLA PAURA di \nSamuel Fuller (Stati Uniti\, 1963)\n\n“Il Corridoio Della
	 Paura” (“Shock Corridor”) è un film che trasmette molto di\npiù rispetto 
	alle apparenze\, un dramma che riflette attraverso una potente\nmetafora l
	’odio e i contrasti della società americana del periodo. La guerra\, il\nr
	azzismo\, il progresso della scienza\, tutto viene analizzato in un grigio
	\nmicrocosmo nel quale agiscono i vari personaggi\, un manicomio che incar
	na\nl’America stessa e le sue contraddizioni.\nJohnny Barrett è un giornal
	ista a caccia di scoop: nella speranza di vincere il\npremio Pulitzer\, eg
	li decide di farsi ricoverare in incognito all’interno di un\nospedale psi
	chiatrico\, in modo tale da poter risolvere un caso di omicidio\navvenuto 
	tempo prima dentro la struttura. Barrett si fa aiutare dal Dottor Fong\nsi
	mulando un’attenzione morbosa per la sorella\, fino a ottenere la degenza 
	(in\nrealtà la fidanzata Cathy si presta malvolentieri ad assecondare l’uo
	mo fingendo\ndi essere sua sorella). Una volta rinchiuso nella casa di cur
	a\, il protagonista\nconosce da vicino tre testimoni oculari del delitto: 
	il primo è un disertore\ndell’esercito passato dalla parte dei comunisti\,
	 il secondo è un afroamericano\nrazzista simpatizzante per il Ku Klux Klan
	\, infine il terzo è uno scienziato\nregredito allo stadio infantile.\n\nF
	in da subito Samuel Fuller lascia in secondo piano l’indagine del giornali
	sta\,\nperché quello che a lui interessa è raccontare la controversa realt
	à della\nsocietà statunitense. Ci troviamo agli albori dei '60 e sull’Amer
	ica pesano come\nun macigno gli spettri del comunismo\, le enormi disparit
	à razziali e l’oscuro\nlavoro della scienza (dalla bomba atomica agli espe
	rimenti segreti della CIA).\nTemi scottanti riscoperti soltanto successiva
	mente dalla critica americana\, non\na caso “Il Corridoio Della Paura” ott
	iene maggiori attenzioni soprattutto dagli\nambienti cinematografici franc
	esi della Nouvelle Vague. In effetti anche dal\npunto di vista tecnico Ful
	ler realizza un piccolo capolavoro\, girando in b/n\n(tranne un paio di ra
	pide sequenze a colori) in una sola claustrofobica location\ne facendo len
	tamente sprofondare Johnny Barrett nella follia di un mondo\ningovernabile
	 e a tratti surreale (le immagini con il corridoio invaso\ndall’acqua sono
	 indimenticabili). Perché quella di Samuel Fuller è anche\nun’opera sull’a
	mbizione e sulla spasmodica ricerca del successo a ogni costo\, un\nobiett
	ivo che il protagonista raggiunge pagando un prezzo molto alto.\nIl film è
	 ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per tutto quel cinema\na
	mbientato nei manicomi\, “Qualcuno Volò Sopra Il Nido Del Cuculo” (1975) è
	 ad\nesempio un’opera spesso comparata con il lavoro di Fuller nonostante 
	le enormi\ndifferenze estetiche e narrative\n\nPORTA E CONDIVI CIO' CHE VU
	OI MANGIARE/BERE.\n\nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\,
	 mangiare\, cantare\, suonare...\n\nAppuntamento mercoledì 21 ottobre ore 
	19 (ora solare di Garbatella)\,in Via\nVettor Fausto 3\, Garbatella (entra
	re dal portone e scendere le scale).\n\nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. 
	Roma e Lazio.\n\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org [gruppobakunin@fed
	erazioneanarchica.org]
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	roietteremo IL CORRIDOIO DELLA PAURA di&nbsp; Samuel Fuller (Stati Uniti, 
	1963) <br><br>“Il Corridoio Della Paura” (“Shock Corridor”) è un film che 
	trasmette molto di più rispetto alle apparenze, un dramma che riflette att
	raverso una potente metafora l’odio e i contrasti della società americana 
	del periodo. La guerra, il razzismo, il progresso della scienza, tutto vie
	ne analizzato in un grigio microcosmo nel quale agiscono i vari personaggi
	, un manicomio che incarna l’America stessa e le sue contraddizioni. <br>J
	ohnny Barrett è un giornalista a caccia di scoop: nella speranza di vincer
	e il premio Pulitzer, egli decide di farsi ricoverare in incognito all’int
	erno di un ospedale psichiatrico, in modo tale da poter risolvere un caso 
	di omicidio avvenuto tempo prima dentro la struttura. Barrett si fa aiutar
	e dal Dottor Fong simulando un’attenzione morbosa per la sorella, fino a o
	ttenere la degenza (in realtà la fidanzata Cathy si presta malvolentieri a
	d assecondare l’uomo fingendo di essere sua sorella). Una volta rinchiuso 
	nella casa di cura, il protagonista conosce da vicino tre testimoni ocular
	i del delitto: il primo è un disertore dell’esercito passato dalla parte d
	ei comunisti, il secondo è un afroamericano razzista simpatizzante per il 
	Ku Klux Klan, infine il terzo è uno scienziato regredito allo stadio infan
	tile. <br><br>Fin da subito Samuel Fuller lascia in secondo piano l’indagi
	ne del giornalista, perché quello che a lui interessa è raccontare la cont
	roversa realtà della società statunitense. Ci troviamo agli albori dei '60
	 e sull’America pesano come un macigno gli spettri del comunismo, le enorm
	i disparità razziali e l’oscuro lavoro della scienza (dalla bomba atomica 
	agli esperimenti segreti della CIA). Temi scottanti riscoperti soltanto su
	ccessivamente dalla critica americana, non a caso “Il Corridoio Della Paur
	a” ottiene maggiori attenzioni soprattutto dagli ambienti cinematografici 
	francesi della Nouvelle Vague. In effetti anche dal punto di vista tecnico
	 Fuller realizza un piccolo capolavoro, girando in b/n (tranne un paio di 
	rapide sequenze a colori) in una sola claustrofobica location e facendo le
	ntamente sprofondare Johnny Barrett nella follia di un mondo ingovernabile
	 e a tratti surreale (le immagini con il corridoio invaso dall’acqua sono 
	indimenticabili). Perché quella di Samuel Fuller è anche un’opera sull’amb
	izione e sulla spasmodica ricerca del successo a ogni costo, un obiettivo 
	che il protagonista raggiunge pagando un prezzo molto alto. <br>Il film è 
	ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per tutto quel cinema amb
	ientato nei manicomi, “Qualcuno Volò Sopra Il Nido Del Cuculo” (1975) è ad
	 esempio un’opera spesso comparata con il lavoro di Fuller nonostante le e
	normi differenze estetiche e narrative <br><br>PORTA E CONDIVI CIO' CHE VU
	OI MANGIARE/BERE. <br><br>Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, far
	e, mangiare, cantare, suonare... <br><br>Appuntamento mercoledì 21 ottobre
	 ore 19 (ora solare di Garbatella),in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (ent
	rare dal portone e scendere le scale). <br><br>Gruppo Anarchico Bakunin, F
	.A.I. Roma e Lazio. <br><br><a href="mailto:gruppobakunin@federazioneanarc
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