Festa e lotta
Ci vogliono chiusə, separatə, recintatə.
Tra barriere di cemento, confini tracciati dall’alto e muri visibili ed invisibili, provano a decidere chi può passare e chi deve restare fuori.
Ma la costa non è una frontiera. Il mare non ha padronə. E i Bilancioni non sono merce.
Ogni porto speculativo è un muro di profitto, controllo, esclusione: contro chi vive questi spazi, contro gli ecosistemi, contro l’idea stessa di un territorio libero, autogestito e condiviso.
Noi siamo qui per romperli.
Quelli fisici — fatti di cantieri, recinzioni, divieti imposti.
E quelli mentali — che provano a convincerci che non possiamo opporci, che tutto è già deciso. Non è così.
Il 6 aprile torniamo sulla costa, insieme.
Per prenderci spazio, per difenderlo, per viverlo.
Perché ogni presenza è una crepa nei loro muri; ogni corpo è una frontiera che si rifiuta di stare ferma.
A Pasquetta ci riprendiamo la costa tutto il giorno.
Pranzo benefit, musica live (Trifidi), dj set, giochi.
Porta energia, cura, rabbia, pala e desiderio. E se puoi, porta via la tua monnezza: la nostra idea di lotta passa anche da qui ;)
Festeggiamo, resistiamo, costruiamo altro.
Senza frontiere. Senza muri. Senza porti🏴☠️